mercoledì, 01 luglio 2009
Le notti insonni arrivano
a confonder riflessi d'argento,
danzano le ore che t’insultano
e ti svegli in un momento.
Volteggia il suono
e vibra la spada
mentre musica brama,
affranto è il dolore
e stanco si piega
in cera di tempo
che più or non cola.
Remota è la rabbia,
s’accende e ti scalda
ma pace non dà.
Rimesto pensieri, intrecci
sbiaditi che stringono sorti,
idee evolutive, riflessi
che corrono nella mia mente,
ferma... respiro lentamente.
12 ottobre 2008
sabato, 27 giugno 2009
È nel fiore la bellezza
mentre sfuma la rugiada
asciugando frivolezza
di una vita già appassita.
Non sorride un giglio stanco
mentre schiude le sue idee
e sbadiglia là al suo fianco
una rosa mentre ride…
Il giardino ora splende
di sorrisi nei viali
ed i fiori son frammenti
di giornate mai uguali.
12 ottobre 2008
giovedì, 25 giugno 2009
Ok, sono all'ultimo mese di gravidanza ed è pesante. Non vedo l'ora di vedere il mio bambino e di averlo tra le braccia.
Ho cominciato a soffrire di attacchi di panico da agorafobia nel 2004, ma non è tutto, il superlavoro mi mandava in crisi e il disordine idem. Uno dei primi sintomi che avevo accusato era l'estrema stanchezza.
Giuro che con gli attacchi di panico ero migliorata. Per tutto il 2008 non ho avuto nemmeno un attacco di panico e la depressione sembrava essere un ricordo lontano. A gennaio 2009 vado al cinema e succede un casino, arrivano persino i pompieri: non si riusciva ad uscire dai cinema per via della troppa folla. E io? In gravidanza di quasi tre mesi ho riavuto un bel attacco di panico. So che è irrazionale, si trattò di un singolare episodio in effetti, per via di alcuni sconti che scadevano proprio quel giorno e quindi c'era stato il pienone nelle sale, potevano anche organizzarsi meglio e aprire le uscite di sicurezza. Mi sono scoraggiata: è brutto vedere i propri progressi andare un po' a rotoli. A metà gravidanza ho dovuto smettere di andare a lavoro e chiedere la maternità anticipata perchè non sopportavo più la metropolitana. Nel mese di aprile ho avuto ben tre attacchi di panico che mi costringevano a scendere dal mezzo per poi attendere quello dopo o a volte anche il terzo dopo. Valutavo sempre la capienza del mezzo e intanto risalivo con il mio bel respiro affannato, i tremori e sempre sul punto di piangere col risultato che poi restavo innervosita tutto il giorno nonchè debole con il mio bel pancione.
Ora da circa un paio di mesi ho anche il ferro basso che comporta stanchezza. Questo genere di spossatezza mi deprime perchè non riesco a fare nulla e questo mi riporta al mio disagio vissuto a lavoro tempo fa. Mi ammalai di depressione per via del super lavoro: ce la mettevo tutta ma non era mai abbastanza e cominciai a sentirmi inadeguata e senza forze, poi non è affatto facile lavorare ad uno sportello ospedaliero. La gente si arrabbia con te e tu non puoi farci nulla. Il mio primo attacco di panico fu appunto a lavoro nel settembre 2004. E' la folla il mio problema: la lunga fila di persone allo sportello pretendevano tutti qualcosa da me, qualcosa che io non ero in grado di fornire, come appuntamenti tempestivi o i referti pronti perchè non erano stati battuti (il personale era poco). Ricordo che cominciò a mancarmi l'aria e provai un'irrefrenabile voglia di fuggire... e così feci. Cominciai a soffrire di questo disturbo anche in metropolitana e nei centri commerciali e allora capii che ero impotente e arrivò la depressione e le crisi di pianto. Ora, che sono in gravidanza e sono debole, mi sembra in parte di rivivere quelle situazioni. Ci sono giorni che mi sento giù di corda, so che non c'entra nulla con la depressione della gravidanza, quella ha altre origini. I problemi che ho io sono semplicemente i vecchi problemi che sono risorti, solo perchè io ora sono più vulnerabile emotivamente (per via degli ormoni probabilmente). Sono certa che una volta passata la gravidanza e il mio fisico tornerà al suo stato normale, tornerò ad essere più padrona di me stessa. Per ora tengo duro... spero ancora tre settimane.
Tutto questo è per chiarirmi le idee. Cerco sempre di analizzare quello che mi succede perchè sono convinta che solo così posso capire come uscirne. Scrivere mi aiuta a riflettere meglio e a raccogliere le idee.
mercoledì, 24 giugno 2009
Si slega l'attesa in fili di luce
sui giorni che indietro si contano
e scorre impaziente e veloce
la gioia che in brividi canto.
Formicola il cuore in sussulto
ascoltandoti in balli danzanti,
mentre
vibra in delicate speranze
nel ventre
il gemito che si fa vita.
Ora ridi dei miei timori, ignaro
cercherai le mie mani, miele
in carezze disciolte per te. Faro
del mio sogno accolto che chiede
la luna in palmo di sguardo
e il sole a giocarmi con garbo.
****
note: a Luca (mio figlio)... che ancora dorme nel mio mondo.
21 giugno 2009
sabato, 06 giugno 2009
Sono gocce di pensieri
ideali condottieri
sono facce di ricordi
meste luci ai primi esordi.
Morde sofferenza
succhiando vitalità
gioia in carenza
di spezzate fragilità.
Sono ora pioggia acciaio
resistente è il cuore mio,
non demordo e forse sbaglio
ma quel che sono… lo so io.
maggio 2008
venerdì, 15 maggio 2009
Non posso essere quello che vuoi
se tu ancora non sai chi sei...
Sono stata stella spenta,
guardami!
il mio volto ancora spaventa.
Non concedo più sorrisi
a chi non guarda avanti
e dice:
”tu appartieni ad un passato
che ti lega a un filo ingrato”.
Si,
io appartengo alla mia storia
di passata vita e noia
e non oso più patire
l'avverarsi all'infinito
e per questo ora grido:
“Non posso essere quello che vuoi
se tu ancora non sai chi sei”.
giugno 2008
venerdì, 15 maggio 2009
Idolatri false verità
promettendo austere soluzioni.
Tu giochi con i vanti della gente
promettendo risultati eccelsi,
e non t'avvedi del tuo fare pungente
che denigra e sbeffeggia
la virtù d'altro poeta.
Tu sei un falso d’autore,
irreprensibile scrittore, ma
assai spesso
pecchi di presunzione.
Ma non vuol esser fiele
questo mio parlare amaro,
io esprimo il mio pensiero
senza voler, con questo, offender alcuno,
che se poi si sente punto sul vivo,
beh... questa è altra questione:
ognuno si sa, ha la sua ossessione.
giugno 2008
nota: dedicata a un furbo d’altro sito.
martedì, 12 maggio 2009
Cupo è il nulla che incute timore
e se guardo a fondo vedo un burrone
che violentemente
mi risucchia interamente
e non so voltar lo sguardo
mentre grido di puro orrore.
Sconnesso è il mio tremore
mentre respiro faticosamente
e stringo le braccia al cuore
che batte violentemente.
Riprendo fiato a stento
e anche se mi volto
la sua ombra sempre scorgo,
che mai mi lascia sola
e freddo mi fa sentire
anche quando dovrei gioire.
Bestia delle bestie,
cupo e nero come la peste
che si nutre di luce e vento,
il nulla arriva in un momento,
che pure appare interminabile,
mentre l’orrore che provo
è più che mai inevitabile.
Gennaio 2008
venerdì, 08 maggio 2009
Brillano zaffiri
sull'onde turchine,
si spandono pensieri
e gongola la riva.
Nell’incavo di un sole
che illumina il mattino
si puntano i miei occhi
a scorgere parole,
lievi a tingersi nell’aria
gentili si fan rintocchi
e s’innalzano piume
nella danza bonaria
e spirali di sogni
in rifulgida luce
si disciolgono cheti
in fluente tua voce.
Brilla ora l’onda
e d’azzurro mi riveste,
mentre il cielo stende
il suo velo più celeste.
Settembre 2008